Non so perché, ma oggi mi è venuta in mente la “teoria” che durante gli anni di università sosteneva un mio invadente collega di corso (per fortuna perso di vista subito dopo l’esame): “una bella ragazza capisce di non essere più tanto giovane quando, per strada, il muratore non gli rivolge più apprezzamenti galanti”.
Sì, lo so: la figura del muratore meriterebbe uno studio a sé. Qui vorrei limitarmi a ricordare uno di questi apprezzamenti. Tralasciamo quelli più ovvi – che di gambe, tette e culi non se ne può davvero più – e soffermiamoci invece su quelli che generalmente vengono trascurati o messi in secondo piano.
Sicuramente la mia amica rimane imbattuta con un “ma che belle ascelle depilate che hai!”, ricevuto da un anonimo passante alla fermata del bus, ma anch’io ho di che fregiarmi con un ibrido “yours sourcils sont vraiment wonderful!”, risalente ormai allo scorso millennio e pronunciato da un artista desideroso di immortalare le mie sopracciglia su tela.
Eh eh! Ma gli uomini, si sa, nel fare complimenti non sono bravissimi… Il complimento è un’arte, e spesso la si fuorvia clamorosamente.

Es. di complimento alla rovescia (un non-complimento visto come tale da uno zelante speranzoso corteggiatore – brutto come la fame, ché è importante saperlo). Rispondo ad suo sms e concludo il mio messaggio con: Un saluto carino. Lui, tutto vezzoso, mi risponde in due secondi, giuggiolando con un: “Carina sei tu!”
…
Per dire.
Gli uomini in ’ste cose non ci azzeccano, inutile sprecarci fiato.
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