La scorsa settimana a casa dei miei genitori, mentre cercavo un paio di zoccoli, mi sono imbattuta in queste:
le mie ballerine viola dei tempi del Liceo! Ho creduto che il mio cuore non reggesse all’emozione della sorpresa: avrebbero dovuto trovarsi sepolte in qualche discarica chissà dove insieme a tutte le altre scorie tamarre degli anni Ottanta, e invece no, erano lì… così ballerine, così viola! Durante la mia adolescenza tutto quello che possedevo era viola: non c’era una sua sfumatura che non fosse presente fra le mie cose; e quando proprio sceglievo la sobrietà ripiegavo sul fucsia.
Curavo anche altri dettagli che ora mi fanno semplicemente orrore: laccavo le mie “magnifiche” unghie lunghe – che oggi non sopporterei oltre la lunghezza di un millimetro – con smalti molto brillanti; naturalmente sempre nelle sfumature che vanno dal viola intenso al fucsia. Per questo motivo ricordo anche una lite tremenda con mia madre che, contrariata per la mia appariscenza e evidentemente rimasta colpita da un articolo su come una chiacchierata neodeputata aveva osato presentatarsi per la prima volta in parlamento (smalto compreso), mi apostrofò con queste parole: “non vorrai pretendere di uscire conciata così: con le unghia fucsia come Cicciolina!?!?!?”
