La Funny Valentine ha pubblicato un post su Fernande di Brassens, canzone a me molto cara perché mi ricorda alcuni momenti di spensieratezza di una fase molto importante della mia vita; e che oggi che è domenica me ne richiama alla mente un’altra sempre dello stesso autore: Têmpete dans un bénitier (1976), che posto nell’interpretazione di uno sconosciuto utente di Youtube.
Sul web ne ho reperito due traduzioni: una di Pardo Fornaciari e l’altra sul sito di Ariele D’Ambrosio, che pubblico per esteso. Entrambe le traduzioni, per ovvi motivi, non possiedono la vis dell’originale francese, ma ne rendono l’idea.
Têmpete dans un bénitier mi fa un po’ sorridere se penso all’idea di Ratzinger di rilanciare la messa tridentina in latino nelle chiese cattoliche di tutto il mondo: che lo faccia, come vuole Brassens, per evitare che nous emmerde?
L’acquasantiera è in tempesta.
Il papa con i vescovi
E tutti gli arcivescovi
Ci han rovinato la festa.
Non sanno cosa si perdono
Queste fottute calotte,
Non sanno che senza il latino
La messa ci rompe un casino.
Alla festa liturgica,
Niente più pompa magnifica,
Senza il latino, senza il latino
Niente mistero magico.
Il rito che ci ammaliava
E’ diventato anodino,
Senza il latino, senza il latino,
I fedeli si annoiano.
Maria santissimima, madre
Di Dio, di’ a questi accidenti
Di monaci che ci rompono
Senza il latino.
Perbacco, non sono il solo,
Con queste regole nuove,
Che va all’ufficio domenicale
Solo se piove.
Non sanno cosa si perdono
Queste fottute calotte,
Non sanno che senza il latino
La messa ci rompe un casino.
Rinunciando all’occulto,
Non conteranno più molto,
Senza il latino, senza il latino,
Sull’obolo del culto.
Quando sarà primavera,
Persino il sacrestano
Senza il latino, senza il latino,
Marinerà la chiesa.
Che Maria, madre di Dio,
Dica a questi bei monaci
Del diavolo che ci rompono
Senza il latino.
Sono ottusi pretacci fanatici,
Che segano, mozzano, tranciano
Il sano e vecchio ramo della croce
Dove si appollaiavano.
Non sanno cosa si perdono
Queste fottute calotte,
Non sanno che senza il latino
La messa ci rompe un casino.
Il vino del calice santo
Diventa scipito brodino,
Senza il latino, senza il latino
Le sue virtù spariscono.
A Lourdes, a Sète o anche a Parma,
Come a Quimper Corentin,
Il presbiterio senza il latino
Ha perso già il suo fascino.
Maria santissima, madre
Di Dio, di’ a questi accidenti
Di monaci che ci rompono
Senza il latino.
Canzone interessante come sentirla?
Non la conoscevo! Pungente, come sempre, il buon Brassens. E anche la versione dello sconosciuto non mi sembra poi malvagia, no?
Bacino
V
Gunter – se ti riferisci al CD, è facilmente reperibile su Amazon; se invece ti riferisci alla sua scarsa diffusione, hai ragione: non sono in molti coloro i quali la conoscono.
Valentina – sì, non sembra malvagia neanche a me.